CONCERTO BENEFIT SCRIPTA MANENT

Sabato 28 maggio 2022 Benefit indagati/e op. Scripta Manent!
Ore 16:
Presentazione del libro “Anarchici di Bialystok” con i compagni dell’ed. BandieraNera
Ore 20:
Cena col Vascello Vegano
dalle 18:
– Zona d’Ombra
– Autotomia
– Malloy
– Tear Me Down
– Chiodi
– Minoranza di Uno
Dal pomeriggio birrette, chicchierine e calcetto.
Ben accetti i casi umani e presa bene, machoman e galli da rodeo no.
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Girovelle psicotroniche night

Suoni da un futuro sconosciuto e ritmi da un passato che non passa si incontrano nella cornice post-apocalittica della Brigata Prociona.
amanti del cybergroove e delle danze tecnotribali finalmente i selektors riapprodano nella cabina di comando per sparare groove alieno nei vostri orecchi bisognosi di tecnologikelubrificazioni!
> Dalle 22.00 bSERA LIVE
> A seguire DJ SET a cura di Girovelle Psicotroniche Selektors:
Bech
tabache
POL
Nostromo Bonelli
bSERA,
dinamico duo based in bologna x una performance con macchinette che fanno popi popi pew pew e chitarra elettrica che fa rumore.
Il loro primo EP è uscito quest’anno per la Daily Delivered Drones (open source label): https://ddd-dailydelivereddrones.bandcamp.com/…/funghi…
Il CSA Brigata si trova dietro alla stazione di Imola, da Bologna ci sono treni sia di andata che notturni per il ritorno.
Serata autogestiscita, rispetta le altre persone e lo spazio.

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12 MARZO CONCERTAZZO

Serata dionisiaca all’insegna del buon rumore, musiche dai sottosuoli e danze strampalate! A suonare:

  • She’s mad on dancing
  • Angossa
  • Speed Ray Vaughan
  • Impiccato

Dalle 22.00 porta la tua distro!!

No cagacazzi o amici degli sbirri!!

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Torneo di scacchi

TORNEO DI SCACCHI

Domenica 27 febbraio dalle ore 15, si gioca a scacchi al Brigata (Imola, via Riccione 4), fino ad un massimo di 16 giocatori.

Per info e prenotazione scrivi a brigata36imola@gmail.com

ISCRIZIONI APERTE DAL 17/02 AL 24/02

A seguire cena ad offerta libera.

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CONCERTO BENEFIT PROMETEO

Domenica 3 Aprile concertazzo matinèe al Brigata Prociona per sostenere le spese legali dell’Operazione Prometeo.

Dalle 15.00 apertura cancelli, i concerti inizierano dalle 17.00 e ci saranno:

-Sixtyone Hunderd (pogatori da Pesaro)

-Corpo Estraneo (HC per uscire da Bolo)

-Djanni (amma che mazzate da Imola)

-Effimera (Noise contro il pa-drone, Imola)

– La città dolente (Mathcore da Milano)

Durante il pomeriggio birrette, cibarie e calcetto a profusione.

Serigrafia benefit, porta quello che vuoi stampare: una t-shirt, uno shop, un foglio.

Vieni con la distro e affini. Ben accetti i casi umani e presa bene, machoman ecc no.

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Rilanciamo le aperture settimanali!

Tutti i martedì jam session contro il professionismo musicale, porta il tuo strumento che stonature e voglia di suonare in compagnia non mancheranno!

Tutti i giovedì assemblea organizzativa: porta idee e proposte!

Contattaci per avere informazioni sulla palestra e la sala prove al brigata36@gmail.com

 

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Nasce La Pimpa

Siamo lieti di annunciare la nascita della strabiliante rivista La Pimpa!!!

Cliccando sul menù la voce “La Pimpa” guarda caso finirete nella pagina a lei dedicata perché fare schifo non ci basta più, vogliamo pure dare spazio al nostro delirio!

 

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Domenica 5 Settembre nel cortile del Brigata APERITIVO con schifezzine d’alta cucina e CONCERTO ACUSTICO con
-COLOSTRO
Blues-core da Imola
-PINK BALACLAVA PROJECT
Parole esplose su carta in un’estate di musica, rabbia e passione da Cesena
-FALCI E SCHIOPPI
Bluesgrass vendicativo da Bologna
A seguire KARAOKE!! Solo per le amanti del trash e delle ugole stracciate.
No fasci, sessisti, sbirri e i loro amici
Si presa bene e degrado

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Mobilitazione in solidarietà con gli anarchici e le anarchiche sotto processo

Nei mesi autunnali saranno diversi i processi che coinvolgeranno centinaia di anarchici e anarchiche.
In queste inchieste PM e giudici vogliono processare l’ideale anarchico. Ridurre le differenti tensioni e pratiche in farraginosi schemi giuridici – come l’odiosa e patetica divisione tra un anarchismo “buono” e uno “cattivo” – ha lo scopo di reprimere con decenni di carcere chi lotta.
In un periodo storico in cui le condizioni di vita imposte sono sempre più dure è fondamentale lottare. Rispondere alla violenza dello Stato, al regime di oppressione che vorrebbe imporre e al tentativo di attaccare chiunque esprima solidarietà a chi ha già scelto da che parte stare.
Porteremo alle nostre compagne e ai nostri compagni vicinanza e complicità ma non solo nelle aule di tribunale: lanciamo due settimane di mobilitazione dal 9 al 24 novembre, un’occasione per creare momenti di solidarietà attiva nelle piazze, nelle strade e ovunque si voglia esprimere.
AL FIANCO DI TUTTE LE ANARCHICHE E GLI ANARCHICI SOTTO PROCESSO
CONTRO IL CARCERE E PER LA LIBERAZIONE DI TUTTI/E I/LE PRIGIONIERI/E

TUTTE E TUTTI LIBERI

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Marciare è sempre marcire

Condividiamo questa analisi dal blog Finimondo.org sui fatti di piacenza

Oggi
Piacenza, 22 luglio 2020. Una caserma intera posta sotto sequestro, dodici carabinieri indagati la maggior parte dei quali in stato d’arresto con l’accusa di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, estorsione, arresto illegale, tortura, lesioni personali, peculato, abuso d’ufficio. Il capo della Procura cittadina, Grazia Pradella, si dice sconvolta: «Mentre la città di Piacenza contava i tanti morti del coronavirus, questi carabinieri approvvigionavano di droga gli spacciatori rimasti senza stupefacente a causa delle norme anti Covid. Siamo di fronte a reati impressionanti, se si pensa che sono stati commessi da militari dell’Arma dei carabinieri. Si tratta di aspetti molto gravi e incomprensibili agli stessi inquirenti che hanno indagato». Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini rincara lo sfoggio d’indignazione, parlando di «accuse gravissime rispetto a degli episodi inauditi e inqualificabili. Fatti inaccettabili, che rischiano di infangare l’immagine dell’Arma».
Ieri
Aulla (Massa Carrara), 22 gennaio 2019. Ventisette carabinieri in servizio in alcune caserme della Lunigiana rinviati a giudizio, oltre centosettanta i capi d’imputazione formulati dopo una lunga indagine durata anni. Minacce, perquisizioni corporali violente, pestaggi, violenze sessuali, il tutto compiuto ai danni di immigrati da parte di carabinieri «fieri di essere fascisti» e che consideravano «un orgoglio menare un marocchino». L’allora capo della Procura di Massa, Aldo Giubilaro, disse che l’ordine di arresto nei loro confronti era stato eseguito «con sincero dispiacere» e ammise che in quella zona l’abuso era «quasi una normalità».
L’altroieri
Roma, 6 giugno 1997. Viene arrestato il colonnello dei carabinieri Michele Riccio, già comandante dei Ros e della Dia genovese, assieme a cinque marescialli suoi collaboratori. L’accusa è di «utilizzo di confidenti riconvertiti all’impiego di istigatori/determinatori di reati, o “coperti” nelle loro illecite attività; attività di raffinazione di stupefacenti per scopi di arricchimento personale, o di calunnia dei sospettati, o di malinteso senso del prestigio del reparto; manipolazione sistematica dei corpi di reato per coprire irregolarità amministrative nelle consegne controllate di stupefacente». In pratica, Riccio e la sua squadra avevano trasformato una caserma dei carabinieri di Genova in una raffineria di cocaina con cui pagare confidenti ed «incastrare» sospettati. Riccio era uno degli uomini del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ed il 28 marzo 1980 aveva guidato l’assalto ad un appartamento di via Fracchia a Genova, conclusosi con il massacro di quattro brigatisti. Anche un altro comandante dei Ros ed ex collaboratore di Carlo Alberto dalla Chiesa, il generale Giampaolo Ganzer, verrà condannato il 12 luglio 2010 assieme ad altri tredici carabinieri «per aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, al peculato, al falso e ad altri reati».
Or dunque, non c’è proprio nulla di inaudito nei fatti avvenuti a Piacenza — c’è tutto di fin troppo conosciuto, prontamente rimosso e secondo convenienza dimenticato. È quanto avviene, è avvenuto e può avvenire in tutte le caserme, in Italia come nel resto del mondo (a Minneapolis, a Il Cairo, a Rio de Janeiro, a Hong Kong…). Qui di incomprensibile c’è solo lo stupore di fronte alla più banale delle ovvietà. Prendete dei giovani pieni di testosterone e privi di un solo neurone, addestrateli all’uso della violenza, fate loro indossare un’uniforme garanzia di impunità, insegnate loro il rispetto per il potere e la ricchezza, abituateli ad essere forti con i deboli e deboli con i forti, fateli convivere in modo che si fomentino a vicenda, imbottiteli con la droga del comando… cosa diamine pensate che ne venga fuori? Avrete un esercito di energumeni per cui l’arroganza e il sopruso sono pane quotidiano.
Che a fingere di meravigliarsene sia chi dà loro gli ordini, passi. Ma che persino le loro vittime si ostinino a pensare che in mezzo al letamaio istituzionale ci possano essere soltanto «poche mele marce»… È proprio vero che il segreto di una beota felicità è possedere una memoria corta.
[23/7/20]
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